mercoledì 10 febbraio 2010

Sono disponibili i dati di chiusura del 2009 sui passeggeri degli aeroporti italiani. E' l'occasione giusta per fare qualche riflessione sui cambiamenti del decennio 2000-2009, un periodo di vera  e propria rivoluzione per il trasporto aereo in Italia.

Cosa è successo:

-) La crisi e la rinascita di Alitalia, ma non solo …

-) La crescita e la scomparsa di Air One, il primo player nazionale che introduce 
elementi di concorrenza (nasce nel novembre 1995 sulla rotta Milano-Roma)

-) L’ascesa e il declino del progetto “Grande Malpensa” 
(inaugurata il 25 ottobre 1998)

-) L’affermarsi e il consolidarsi in Italia delle grandi compagnie Low Cost, in primis 
RyanAir ed EasyJet (ma anche di vettori “ibridi” come Air Berlin)

-) Il successo di internet, che diviene un canale commerciale essenziale nello sviluppo 
della competizione commerciale fra i vettori

In particolare l'arrivo impetuoso dei vettori Low Cost insieme allo sviluppo di internet come sistema distributivo permettono il differenziarsi e l'affermarsi nel mercato di tre segmenti:

-) i clienti "service sensitive" + "destination driven", chi deve andare in un posto ed ha esigenze di data, orario, flessibilità, servizio, ...

-) i clienti "price sensitive" + "destination driven", chi deve andare in un posto ma sceglie soprattutto in base al prezzo, sacrificando le esigenze di servizio

-) i clienti "price sensitive" + "carrier driven", tipicamente i clienti di RyanAir, che prima scelgono il vettore e poi dove andare

In questa situazione si sono sviluppati gli aeroporti che sono riusciti a creare offerta adeguata anche per i segmenti price sensitive ... tanto per capirsi: fra il 2000 e il 2009 FCO registrato una crescita di 7,5 milioni di passeggeri, Bergamo di quasi 6 e Ciampino di 4, mentre città importanti, in teoria con grandi potenzialità come Firenze, Genova e Torino stanno ben al di sotto di 1.

Ci sarà modo di approfondire questi temi nei prossimi POST !

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